Proseguo
stringo con le unghie e i denti quegli 80 chili raggiunti che a volte scivolano a 81 e poi si riassestano.
Beh da a aprile ho perso 4-5 chili l'importante è che per la prima volta dopo lungo tempo il mio trend dietetico non è negativo...
negativo come il restante della mia vita.
Scazzo a pioggia e raffiche di pianto all'improvviso come i temporali estivi.
Ragazzi son le feste mi dico....mentre cerco di far secernere al mio corpo le endorfine sprigionate da una passeggiata luuuunga piuttosto che da una tavoletta di cioccolato bianco con le nocciole (ne ho una in dispensa di cui sto cercando di dimenticarmi)
Cammino prego piango e sublimo
aspettando che passino queste feste in cui per la prima volta nella storia dei miei storici amici io sono la sola a non avere un compagno.
Mi sento scema a scrivere queste cose. Scema a fare le novene perché quello di londra ci ripensi
perché in fondo ci piacciamo e dirsi di no senza nemmeno provarci mi sembra una cazzata ma sono solo io che prendo l'autostrada contromano e che forse ricordo l'intensità di certi momenti (e quell'attimo di eterno che non c'è e mille giorni di te e di me)
ma è il MIO essere scema e anche questo mi serve.
Sto piroettando tra mille cene di natale e compleanni e brindisi.
Ad aperitivi si susseguono fette di pandoro e arachidi e lasagne, ma anche pranzi a base di frutta e tisane a ogni ora del giorno e della notte.
Sono stanca e inconcludente ma non voglio sedermi a lamentarmi e allora cammino, cammino e piango e nel bel mezzo del pianto magari pure rido. Insomma è tutta vita e come tale la benedico. COLAZIONE: Bran Flakes e latte freddo 150 ml ma intero e fresco di centrale. Un caffé con un cucchiaino di zucchero PRANZO: 2 fette di pane, cozze con fagiolini e pomodoro, insalata belga gratinata con besciamella. mezzo litro d'acquaHo il raffreddore, un mal di testa che ieri mi ha portato al vomito e qualche linea di calore....
ma mi tengo con le unghie la salute che resta....dovessi passare i giorni che restano in una camera iperbarica...venerdì partoooooooooooooooooooo.
Ho elaborato il mio stare male per C.
Il mio sentirmi abbandonata nasce dal fatto che in qualche modo lo cerco.
Che, illegalmente, entro nei suoi spazi; per quel gusto masochistico che mi spinge a cospargere di sale la cicatrice.
Non puoi sentirti abbandonata da chi abbandoni. Allora sapete cosa? LO ABBANDONO.
Mi disinteresso di lui, di quel che può fare dire, di dove trascorrerà il resto della sua vita, di come sta lui o la sua famiglia, di chi si può scopare, di chi è quella mora che compare con una certa costanza nelle sue pagine di facebook ...
Io lo abbandono, come un abito venuto a noia, come un barattolo che ti sei stufata di prendere a calci.
Torno a me, per abbandonarmi a me stessa....l'unica persona che meriti fino in fondo la mia fiducia sono solo IO. Ogni pensiero deve convergere su di me, sul mio stare bene e sul mio bastare a me stessa.
Domani mi aspetta un tour de force, parrucchiere ed estetista; poi prova abiti da mettere in valigia...solo quelli approvati dall'implacabile giudizio di mamma e zia verranno imbarcati.
Sarò felice, anche a costo di soffrire :)
Nonostante pizze e birre reiterate, grazie forse ai chilometri camminati (quando piove vado e torno dall'ufficio a piedi...sono 13 chilometri in totale....mica male)
sono arrivata a 81.00 tondi tondi.
Aspetto ad aggiornare il ticker perché voglio qualche giorno di conferma, ma nutro ottime speranze di potrare 80 chili di personcina su quel volo british airways di venerdì prossimo.....
Domani mattina se fa bello farò jogging, altrimenti ho pronto un piano piscina in sostituzione.
C. a volte mi manca inspiegabilmente.
Ho la casella mail dell'ufficio piena di centinaia di sue mail
spesso telegrafiche
quasi sempre di richiesta
di un piatto di pasta
di una serata insieme
di un pompino
di un favore
a volte un ciao stellina
tante volte un mi manchi...
sono piccole molliche che hanno segnato il nostro camminare verso il baratro.
So che dovrei cancellarle
ma una parte di me non vuole.
voglio tenerle con me come una cicatrice
voglio rileggerle e scoprire gli indizi di una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare.
Non tornerei indietro?
quel che leggo a volte mi fa pensare che forse si sarebbe potuto... ma è possibile tornare a desiderare tanta sofferenza? Un po' mi spavento...
sed fieri sentio et excrucior.
Colazione: uno yogurth yomo e due biscotti oro saiwa, caffé con un cucchiaino e mezzo di zucchero
spuntino: un caffè con dolcificante.
Pranzo: salsiccia con piselli in umido, fagiolini lessi, 2 fette di pane, 1/2 litro d'acqua.
Per espiare la salsiccia andrò a correre.
A metà novembre andrò a londra e vorrei dichiarare al check in un paio di chili in meno... i miei ovviamente.
Voglio provare a prendere il largo dagli ottanta chili.
voglio dominare l'ansia, la gola stretta e i pensieri ricorrenti.
Voglio essere sicura di me stessa, del mio poter essere importante per qualcuno, dell'essergli nella testa e nel cuore e ovunque.
Lui mi piace, io gli piaccio, ci piaciamo siamo distanti tanto ma è come se si fosse accampato da qualche parte nei miei pensieri.
Io parto coi voli pindarici ma non voglio espormi
Lui è silente ma concreto
Vorrei che fosse ma non so se sarà
Io sono una falena che ostinata va contro il lampione, lo sa che ci si bruciano le ali e che a dar capocciate alla lampadina arriva la volta che ci resti secca... ma la luce e il calore valgono il rischio.
Lui è il classico uomo, ma quanti ce ne sono, col cuore in letargo.
Che in fondo si è rassegnato a stare solo.
Che tra l'ufficio, il treno per tornare a casa e la serie alla tv trascorre serenamente la sua vita liscia che tanto a renderla frizzante c'è solo la schiuma della birra del sabato sera.
MI ha scelto per caso, l'ho seguito per scelta.
Mi ha riempito i giorni la vita i pensieri
che anche quando è lontano continuano a vivere di vita propria
ma lui è come uno specchio che mi restituisce una bella immagine di me
non riesco a smettere di rimirarmi
Lo guardo e mi vedo, forse, per la prima volta mi riconosco.
Lenta ma sicura avanzo nella cura di me stessa.
Sabato la mamma del mio ex verrà a prendersi le ultime vagonate di cose che stanno stipate nella mia cantina e tra gli scaffali della mia libreria.
Vestiti libri appunti disegni pezzi di computer parti di vita insieme... tutto da caricare sulla yaris che dal 3 luglio sta parcheggiata di sbieco sotto al mio portone.
Sabato quindi l'ultimo atto. Mi sembra di non sentire più niente ma da quando ho saputo di questo ultimo necessario congedo ho iniziato a svegliarmi un'ora prima tutte le mattine in un letto con le lenzuola completamente sradicate da sotto il materasso e in una settimana mi son venuti fuori tre herpes... ecco mi sa che entro sabato mi sarò trasformata in Freddie kruger.
Per fortuna tutta quest'agitazione non si è tradotta in fame nervosa, e infatti ho ufficialmente spostato di un'altro mezzo chilo il mio ticker che, sebbene strisciando sui gomiti, comunque avanza.
Ho trovato il mio metadone a un migliaio di chilometri di distanza. Sto riempiendo di attesa il tempo che mi separa dal rivedere chi quest'estate mi ha aiutato a capire cosa voglio da una relazione, come voglio sentirmi quando penso al mio uomo.... non ansiosa e strutta di passione ma serena leggera col sorriso che nasce spontaneo al pensiero di lui.
Spero che questo metadone sia disintossicante e non diventi una nuova dipendenza. Io cerco di monitorare l'ansia e il livello delle aspettative.... ma ogni tanto nella sala cinematografica che ho in testa mi si abbassano le luci, buio in sala...e parte il film.